IL PUNTO FINALE
Ragazzi ci siamo.
L’evento per cui vale la pena essere al Mondo ed essere nati nella metà degli anni ’70 è lì per cominciare.
Poco rispetto per i nati dopo il 1976, non possono avere un ricordo nitido.
Nessun rispetto per i nati dopo l’11 luglio ’82, loro non hanno vinto niente!
Ehi, io un mondiale l’ho vinto, seppure a fatica.
Ricordi mundial.
Il giorno di Italia – Argentina facevo i capricci, sul 2 c’erano dei cartoni e non mi andava che mio padre arrivasse e mi prendesse, no anzi strappasse, il telecomando per mettere sull’1.
Io neanche sapevo chi era Diegoarmandomaradona, anche se erano giorni che i telegiornali ci davano a casa, nel girone a 3 con l’Argentina campione del Mondo e il Brasile di Zico, Socrates (el taco de dios) e Falcao, 8° re di Roma.
Lui si che sapevo chi era, mi stava anche un po’ sul cazzo, con quell’andatura dritta, la fronte alta e stempiata senza riccioli e le gambe senza peli.
Nella mia innocenza, potevo solo tifare, non capire il gioco,
Dei nostri confondevo misteriosamente Gentile con Bergomi.
Perché Gentile aveva i baffi? Non li aveva mai avuti nelle mie figurine!
E chi era Bergomi?
Insomma non vidi Italia – Argentina, voglio dirlo.
Ero anche preso male perché pochi giorni prima, alla riunione di condominio, la zia di Alby, buonanima, aveva proposto, in un’assemblea condominiale, una mozione che mi proibisse di tenere il cane in casa (abitavo in un condomino in via Mazzini, dove abita ora la ragazza di Fre, con la quale giocavo a nascondino, rialzo, sardina, 4 angoli e ce l’hai. E io ce l’avevo sempre. C’era anche Panerio con noi. Lui ancora non ce l’aveva però. Ho sempre ciulato più di Panerio, ora anche lui ciula più di me, io penso che ci sia qualcosa di sbagliato in tutto ciò).
Mi portarono quindi via il cane, Cleo, come in nome dell’attuale cane di Mara.
A proposito: sono convinto che potrei anche farmela, un giorno.
Mara, non la sua cagna.
La zia di Alby diceva che non si poteva tenere un animale, era il regolamento del condominio.
Benissimo. Diamo Cleo a mio zio che può tenerlo.
Ma quello che non mi va giù è che 2 anni dopo LEI prese un gatto e nessuno disse niente.
Mio padre odiava a morte quel gatto.
Mio padre è vicentino, se lo sognava con la polenta e un bicchiere di rosso.
Quando il gatto cadde dal terzo piano rompendosi il naso vidi il suo ghigno e l’occhio che cercava il paiolo.
Nonostante ciò, da vero signore, lo portò dal veterinario e gli salvo la vita.
Chapeau.
Comunque.
Non vidi Italia – Argentina in polemica col mondo, sentivo solo le urla dell’incredulo papà al gol di Tardelli e al raddoppio di Antonio nostro.
Ma non uscii dalla mia stanza.
Però non potevo perdermi Italia – Brasile, i ragazzi avevano bisogno anche di me e io volevo esserci.
Non più capricci, non più lacrime.
In trincea.
Per 5 minuti solo Brasile che gioca di prima.
Poi cross di Antonio-nostro e gol di Pablito.
Lì, è cambiata la vita di chi c’era.
A quel punto ho per sempre in mente Bearzot che come un vecchio demente apre e chiude la bocca in continuazione e fuma la pipa.
Non voglio immaginare il colore delle sue mutande.
Al Brasile basta il pari per passare.
Invece continua a segnare Paolo Rossi.
Ho ricordi confusi.
Martellini che dice “giuoco” e non gioco.
Poi insulta Rossi che sbaglia il 3 a 1 dicendo “Noooo…questo è un errore…GRAVISSIMO…!”
Socrates che fa davvero un colpo di tacco e non è solo una minchiata dei giornali.
Scirea splendido.
Zoff miracoli (ogni volta Martellini: “Parata di Zoff.”) e che si incazza come un’ape quando la difesa lascia tirare Falcao dal limite per il due pari.
Graziani inutile.
Riguardando la partita oggi (la guardo almeno una volta l’anno) capisci che abbiamo segnato il 3° gol a 15 minuti dalla fine sul 1° calcio d’angolo in favore nostro.
La dura legge del gol, tu fai un gran bel gioco però se non hai difesa gli altri segnano.
E che Bruno Conti era davvero un fenomeno.
E che Zico ha davvero la maglia strappata, fino al numero.
Insomma, passiamo il girone di ferro e poi, a seguire il corso della vita, seghiamo la Polonia.
Immaginate essere usciti quell’anno con la Polonia dopo avere eliminato Argentina e Brasile...
Probabilmente molti di noi oggi giocherebbero a basket, non ci avete mai pensato?
Quanti infatti hanno giocato a pallone sull’onda di quel trionfo?
3 pere alla Germania (stanca dopo i supplementari con la Francia di Le Roi) e Campioni del Mondo.
Viverlo a 7 anni è stato fantastico.
Averlo vissuto a 19, nel ’94, sarebbe stato l’ideale.
Invece arrivammo in finale esausti e con Franco Baresi reduce da un menisco, Baggio stirato e Massaro che mi sbaglia un gol elementare.
Ricordo le serate in oratorio a Cuorgnè.
Qualcuno quella sera pianse.
Perdere ai rigori non fu drammatico.
Non mi sarebbe piaciuto essere campione del Mondo ai rigori.
Quest’anno?
Insomma…non so se sperare che l’Italia vinca oppure tifare contro, come per essere uno dei pochi al mondo che ha visto la proprio nazionale vincere i Mondiali.
Però penso anche: come ci stiamo preparando?
Un giorno a Coverciano, il giorno dopo in procura.
Sconvolto il calcio, la Juve andrà in B.
Mi permetto di dire che se Moggi decideva che Lazio e Fiorentina non dovevano andare in B la Juve in quello non c’entra niente.
E’ vero però che se gli arbitri avevano paura di Lucianone allora sono da togliere almeno gli ultimi 2 scudetti e quello rubato all’Inter nell’98.
Ovviamente senza darlo all’Inter.
Peccato, fu il secondo scudetto più goduto della vita, dopo quello del 5 maggio, giorno per il quale propongo festa nazionale.
(Ecco, il ricordo di quel giorno è Bolton scendere da una macchina e venire incontro a me, Fre e Baiano ad abbracciarci in via Ivrea a Rivarolo e Antonello Ciullo seduto sul muretto davanti ai Portici, che subisce la pena più severa della sua vita.)
Abbiamo una nazionale fortissima, ma ce l’avevamo anche 4 anni fa.
E’ sbagliato pensare che in Corea fu colpa di Moreno.
Al 88°, sull’1 a 0 per noi, avevamo palla in attacco.
L’abbiamo persa.
Sono venuti su.
Hanno segnato.
Ditemi cosa c’entra l’arbitro.
Per quest’anno la mi favorita non è l’Italia né il Brasile.
Sembra impossibile che il Brasile non vinca, eppure…
Vincerà la mia favorita, sulla quale scommetterò.
Come nel 2000.
Spesi 10 sterline (le vecchie 30.000 lire) sulla Francia, data a 6.
Vivevo a Londra.
In finale tifai contro.
Per 3 motivi.
1) Sono un pezzo di merda.
2) Avevo scommesso.
3) Non mi andava giù il vostro carosello senza di me.
Ma come mi piacerebbe nuovamente l’Italia campione del Mondo…potrei piangere…
Il Fanta 2005/06.
Eravamo rimasti che mi sarei fatto vivo nel Caso Supremo.
Ebbene, non ho vinto il Campionato perché la Florentia Viola ha fatto 66 pareggiando contro di me 1 a 1.
Atletico Fusione – Deportivo 2 a 2 e Ciullo Utd. – Pringles 0 a 2.
Atletico Fusione campione.
Guarda a caso, Totti rotto e Mancini, colonna portante dell’Atletico, che diventa rigorista della Roma e porta la squadra rivarolese a vincere il campionato.
Non dico che non sia meritato, ma lo meritava di più la squadra di Franceschino mio, che da quella mattina in cui ha fatto i conti ha anche ripreso a bestemmiare contro il vostro Dio, qualunque esso sia.
Ma sono riuscito a perdere anche la Coppa Italia.
Incredibilmente l’ho presa bene.
Direte: non esce il Punto da un mese…
Non ne avevo voglia okay?
Io non sono tenuto a scrivere niente.
Lo faccio quando ne ho voglia.
E’ ovvio che la voglia mi viene quando vinco il campionato.
E da quando scrivo su queste pagine non ho mai vinto niente.
Buone nuove.
Vullo diventerà papà, ad ottobre.
Lo ha dichiarato ufficialmente, come al solito, al Grillo, dopo 30 pussa caffè.
Sollevato in trionfo, chiamerà il maschio Francesco o la femmina Dajana.
Uhm…Vullo?
Elezioni a Cuorgnè.
Dopo il commissariamento del Comune, Cuorgnè rivede l’emozione di un’elezione.
Dopo quella di un’erezione, la mia.
Amici che si candidano e che vorrebbero il tuo voto.
Tu che non sai cosa fare, ma intanto giri le feste di tutti a mangiare e bere gratis.
Ha di nuovo vinto il solito, forse inutile, forse utile Vacca Pazza Cavalot.
Ora vediamo cosa diventerà Cuorgnè.
Ci chiedono sempre: ma perché i ragazzi vanno sempre a Rivarolo e non stanno a Cuorgnè?
Forse perché non c’è un cazzo?
Pari opportunità.
Mettiamola così: non ho niente contro i gay (concorrenza in meno), né contro i travestiti.
Uno dei miei migliori amici si travestiva già in prima elementare andando a scuola in grembiulino bianco, anziché in maglia blu.
Per cui parlo da neutrale.
Rifletto sul fatto che se in discoteca o in altro luogo pubblico io tocco, diciamo, la patata? a una ragazza, dopo essermi arrivato uno schiaffo e un calcio bei coglioni lei, oltre a essersi fratturata il piede, potrebbe andare dal buttafuori e farmi imprascare e dai Carabinieri a denunciarmi per molestie sessuali.
E avrebbe legalmente ragione, i nostri avvocati lo sanno bene.
Se però passa un travestito e mi tocca il pacco e lo imprasco e poi lo denuncio, oltre a farmi ridere dietro, mi diranno che sono sessista, che devo essere di mentalità aperta e non bigotto e che hanno i loro diritti.
Mi chiedo: solo diritti?
Non scrivevo da un po’, fondamentalmente non ne avevo voglia, so che tanti ci tengono a queste poche righe.
Ringrazio.
Dopo avere vinto niente al Fanta non fui preso dallo sconforto come molti immaginano.
E’ pur vero che se avessi vinto avreste già letto 4 punti nell’ultimo mese.
Ho preso un po’ di tempo per me, ho dovuto anche trovarmi un lavoro perché la vagonata di soldi delle Olimpiadi stava finendo.
Così ora sono ad Ivrea, un mercato che fino ad oggi non mi ha visto protagonista, pur non essendo lontano dal ridente Canavese.
Il tempo di ambientarmi e capire come ragionano da quella parte e poi vediamo di aprire un nuovo fronte.
Direte: “Al Milù è pieno di ragazze di Ivrea”
Superficiali.
Le ragazze di classe di Ivrea vanno all’A4, al Milù vanno le sciattone che non hanno voglia di muoversi da casa loro, oppure le ragazze Canavesane che pensano che sia il meglio della zona e vanno tiratissime, quando poi la presenza di tamarri si aggira ormai intorno al 34%.
E d’estate è troppo dispersivo.
Non amo i locali d’estate.
Sono dispersivi, troppo pieni, dentro si muore di caldo e fuori hai freddo.
Quindi una ragazza magari subito sembra starci e poi pensa “mmm…no…magari trovo qualcosa di meglio”.
E gira e rigira e rigira.
Alla fine si concederà a quello che avrà avuto resistenza ed è rimasto lì, o non ha avuto gli amici che avevano fretta di tornare a casa e sono venuti a prenderlo per un braccio o peggio! per le orecchie.
Il locale d’inverno invece è più ristretto, a volte sembra una festa privata.
Se qualcuna ti ha messo gli occhi addosso ha già visto che il convento non passa altro, non devi dire niente, solo mostrarti appena appena interessato.
Ma non voglio insegnare proprio niente a nessuno.
Piuttosto: grande evento il 1° luglio 2006, si sposa Sandro la Wipera Fassa.
L’impressione, visti gli invitati, è che sarà la festa dell’anno.
Ci vediamo in giro, chi vuole sfidarmi a tennis si faccia sentire!