IL PUNTO DELLA 28° GIORNATA

 

Buongiorno!

 

Non vi annoierò con le mie paturnie legate al “sempre le solite cose” (paturnie che mi vengono ogni qual volta passo un periodo lontano da casa), piuttosto mi chiedo come certa gente che non ha mai visto niente possa stare sempre e solo nello stesso posto per tutta la vita.

Va bene il discorso sulla cuccia, il nido e tane di vario genere.

(Ma comincio ad essere ripetitivo…E’ che mi piace ribadire il concetto.

E poi chi mi assicura che tutti abbiano letto gli arretrati?

Per leggere i Punti vecchi bisogna andare in fondo alla pagina e ciccare su quelli che interessano! Lo sa bene E. Esposito, uno dei lettori che danno più soddisfazioni, l’altra sera sono entrato al G-Point e lui mi ha accolto con un applauso e poi detto “Mi sono riletto ancora tutti quelli vecchi”. Meditate, gente, meditate)

 

Da parte mia, per evitare questi problemi, questo anno non andrò in ferie.

Inutile divertirsi una settimana e deprimersi le seguenti 3.

E poi Franceschino ha già prenotato escludendomi e preferendo a me la sua ragazza, che come promesso l’altr’anno al secondo giorno in Egitto, “io in ferie con voi non ci verrò mai più”.

(La ragazza di Fre ha la erre moscia e purtroppo per lei non è l’unica cosa moscia che deve gestire nella vita, ma questi sono discorsi antipatici, non mi piace ridere degli altri, piuttosto mi piace ridere con gli altri.)

Detto fatto, Lunardi non convocato né ai Mondiali in Germania (al posto mio andrà probabilmente Stefano Fiore) né alla trasferta in Kenia.

A ‘sto punto mi auguro neanche Simone, altrimenti per qualcuno sono palate.

 

La frase

“Seppellitemi vicino all’ippodromo, così sentirò l’ebbrezza della volata finale”

 

Charles Bukowski

 

…e chi non ha letto almeno UN libro di questo scrittore non può definirsi un essere umano se non a livello superficiale.

 

L’altra frase.

“La Gazzetta è obiettiva nei voti come me quando mi misuro l’uccello”

 

Francesco Maria Garelli

 

Lui purtroppo non ha ancora scritto libri.

 

La solita frase.

“Simone, vuoi vedere che te ne allampo uno?”

 

Sempre lui.

 

Glielo dice dal 1992 ma sto schiaffo/pugno non è mai partito, vedremo.

 

Guido il Gatto al lavoro.

Ho avuto un flash dal Capodanno al Porto di Alassio.

Sto parlando col Gatto che mi dice quanto è gnocca quella ricciola in minigonna che sta svernando al tavolo centrale della discoteca.

“Si, gnocca” confermo distrattamente, ma non avevo visto la carogna negli occhi del Gatto.

Noi, che il tavolo possiamo solo guardarlo dall’esterno (chiedo scusa a Sandro e al suo socio Scamarcia, siamo dei barboni, lo so), siamo lì in attesa di qualche rimasuglio.

Magari qualcuna che mi ha notato e ora viene da me per farsi raccontare una storia.

All’entrata avevo visto le quote, ero dato a 8.

Intanto che il Gatto continua a ripetermi “Dio fa che figa” arriva Fre un po’ barcollante con fidanzata dall’occhio spento al seguito, mi dice qualcosa e mentre mi giro (ma saranno passati 4 secondi!) vedo proprio il Gatto al centro del tavolo che parla all’orecchio di quella tipa di prima.

Raccontata da lui perché io non ero lì…

Mi immagino la voce nasale da uno che beve dalle 8 della sera prima (come per altro tutti)

 

“Ciao mi chiamo…”

Urlo d’incoraggiamento dai distinti “Grande Gatto!!!” solita erre pizzicata.

 

“…Guido”

Lei lo incoraggia “Là c’è il mio fidanzato, vedi di andare.” (acida…)

“Si, ma volevo solo sapere il tuo nome.”

“Là c’è il mio fidanzato, vedi di andare.” (acida e un po’ ripetitiva)

“Allora…io vado” (quasi fantozziano)

“Ecco bravo.”

(ehi stronza…ma chi ti credi di essere a trattare così un amico mio?

Quando ho ammazzato il tuo fidanzato a calci nel culo poi non venire a piangere da Guidino, perché a quel punto lui non ti guarderà nemmeno)

Comunque Gatto a casa, peccato.

(Gatto non abbatterti perché ho sentito di peggio, tipo una ragazza che ha detto a Panerio “se fossimo su un’isola deserta noi due, piuttosto che farlo con te mi masturbo tutta la vita” e tipo a me “no, siamo troppo amici”. Quando non eravamo amici giustamente mi aveva detto “non lo faccio con te perché ti conosco poco”)

 

Voti:

Guido: 8 per l’audacia, 9 per l’inserimento al tavolo, 4,5 per il risultato finale.

Lei: 4, una stronza, anziché essere onorata di parlare col Johnny Depp de no’antri lo evita adducendo scuse tipo il suo ragazzo.

Il fidanzato: sv. Non si è visto, ma c’era.

Pubblico: 7, di parte. Al rientro nei ranghi di Guido lo accoglie come il figliol prodigo. Ma prima si fa raccontare tutto. Poi vorrebbe alzarlo in orizzontale a mò d’ariete.

 

Commentino finale.

Secondo me ci stava, solo che c’era il tipo.

 

Vip

Non mi capita spesso di vedere Very Important People nella vita, anche perché vivo a Cuorgnè e la persona più importante che ho visto nel mio paese credo sia stata il Monsignor Peradotto.

In generale ne ho visti di personaggi, ma la mia lista impallidisce di fronte a quella di Alby, che so che tiene conto di tutti quelli famosi che vede e ne vede parecchi e nei posti più strani, tipo Giovanni Galli a Sestriere qualche anno fa.

Non dice balle perché una volta eravamo a Torino insieme e abbiamo visto il tridente Aguilera (“portaci-portaci-portaci le troie…”), Francescoli e Platt.

Un’altra volta Claudio Sala dal benzinaio.

Quelli che ho visto per caso (facile vedere Zidane e tutta la Juve andando all’allenamento, io intendo vedere un vip mentre sei in giro a fare altro) senza di lui sono, in ordine decrescente d’importanza:

 

Chris Evert (ma voi mostri neanche sapete chi è, era al tavolo vicino al mio in un ristorante a Montreal. E scusate se ho girato il mondo)

Beppe Furino e Nestor Combin (in un derby dell’88, il mio primo derby)

Martina Colombari (in discoteca a Roma, mi ha guardato negli occhi, palpato il pacco e detto “Se non avessi Billy…”)

 

Il clou l’ho toccato al Tabata a Sestriere.

In ordine di importanza c’erano (oltre al principe di Monaco ma non ho capito quale, davvero) Inge Stenmark, Bode Miller, Ciullo, Rocca e Ghedina.

Bode Miller e Rocca erano ubriachi e il giorno dopo c’era lo slalom, non stupitevi se sono caduti come due coglioni.

Purtroppo pure io ero tosto e al ritorno nevicava come a Cuorgnè nell’85 e c’era una macchina in mezzo alla strada, al fondo della discesa, e forse noi non freniamo.

Evitato l’impatto dall’autista, mi affaccio con tutto il busto fuori dall’Ulysse col quale mi stavano portando a casa e urlo con tutto l’odio e l’arroganza che solo un ubriaco può ottenere

“Oooh!! Ma in mezzo alla strada vi fermate!?”.

Forse ho anche ruttato per far capire tutto il mio sdegno.

Nell’atmosfera ovattata del luogo però, stracolmo di neve, è sembrato l’urlo di Tarzan.

Scende niente meno che la vigilessa bionda di Cuorgnè, in compagnia della vigilessa bionda di Rivarolo (ehi bionde, ma cosa eravate andate a fare…) e intanto che provo a rientrare (a nascondermi?) in macchina mi accorgo che mi ha visto e riconosciuto.

Punta il dito verso di me.

Improvvisamente lucido, cambio espressione e mi ri-ho in un nanosecondo “Uhèi, ciao! (magari non ha sentito l’insulto?) Tuttapposto?…Ci vediamo poi al paese…Ciao eh, buonanotte…”

Va bene che il mondo è piccolo ma che rogna…

Intravista ieri mattina per Cuorgnè mentre camminavo con Dice, ho fatto finta di non vederla.

 

La giornata di Fanta

Se non fossi realista urlerei ai 4 venti che il campionato è mio e la Coppa Italia pure, un double play che farebbe invidia a chiunque, anche ad Alby che nella FantaLega dei poveretti (lo dico con rispetto) è campione con 19 giornate d’anticipo per il secondo anno consecutivo.

Invece sono realista e so che col portiere dell’Empoli che ne prende 3 a partita e senza Totti a calamitare voti alti posso solo puntare al terzo posto.

Locatelli non mi garantisce gol, assist e voti buoni come Francesco mio. E non tira neanche i rigori quando non c’è Chiesa, piuttosto li tira il portiere.

Ad ogni modo sono 2° a 4 punti dal solito Anto che vince 1 a 0 contro un avversario che in 10 ha fatto 65…ogni commento pare superfluo.

 

Io ne stampo 5 al Gatto grazie soprattutto a buoni voti, oltre ai 4 gol e 3 assist dei miei ragazzi, che sono commuoventi e ai quali dico: dai ragazzi non mollate - dai ragazzi non mollateeeee…

 

Vince anche il SupeDepor contro l’ex Chino Recoba, scoprendo un altro dei centrocampisti più paraculati del campionato: Ivan Ramiro Brocchi, per altro ex Dinamo nella stagione 1999/2000, quando Fre ancora doveva imparare cos’era il modificatore della difesa io avevo già Brocchi in coppia con Marasco. Ora arriva lui e pensa di fare l’esperto…ma cosa fai l’esperto…?

 

Disastro Once: 49,5 punti.

Chiedo una riunione perché con un punteggio così basso potrebbero esserci gli estremi per un’espulsione, motivo manifesta inferiorità.

Si veda il regolamento e si vada ai voti se è il caso.

 

Pareggio della Florentia (2 a 2 contro un buon Vullareal) che si fa sorpassare da Fre ma rimane sempre in scia, punto più punto meno e tenendo conto degli scontri diretti che ancora ci sono da giocare.

Nelle ultime 5 io ho Fre, Ciullo e Simone (9 punti lì e poi ne parliamo eh…?).

 

Mazzata per l’Atletico Fusione.

3 a 0 senza appello contro il solito Pao, che contro le grandi si esalta sempre.

Se per Mattia non comincia a segnare Adriano l’Atletico può mettere da parte i suoi sogni di gloria e prenotare per il mare (almeno lui).

 

Coppa Italia

Manifestazione sottovalutata, soprattutto per il fatto che non passavo mai il girone di qualificazione.

Ora mi trovo addirittura in semifinale dopo aver battuto il Bilmao per 1 a 0 in casa e 5 a 1 in Tavernetta.

Giocherò contro la Forentia Viola che ha fatto fuori Fre con un rocambolesco 3 a 0 / 2 a 4.

E’ una Florentia ritrovata sia per la Coppa che per il Campionato, ma credo pagherà il turnover del Milan.

Speriamo.

 

Altra semifinale Pao – Vullo, dalla quale uscirà la vincitrice.

Favorito per la Coppa: Edo.

Vai Edo, grande!

 

La formazione dei paraculati

Ovvero: chi prende il 6 anche se fa cagare, il 7 se gioca normale, l’8 se è Totti.

 

Peruzzi

 

Thuram

Maldini

Nesta

Cannavaro F.

 

Emerson

Cambiasso

Brocchi

Foggia

 

Gilardino

Totti

 

Accetto suggerimenti su qualcuno che mi è scappato

 

Ciao ragazzi, vi saluto dal mondo misero dei disoccupati di lusso, ben sapendo che sarà sempre troppo presto il giorno che dovrò alzarmi la mattina per andare a lavorare.

Se qualcuna volesse mantenermi io so fare molte cose tra cui i primi, per i secondi prometto almeno l’impegno.

So anche cucire.

Astenersi perditempo.

 

Viva il duce!