IL PUNTO DELLA 14° GIORNATA
“Buon Natale, Gesù è nato.
E tanti auguri all’amministratore delegato”
(poesia di Natale di un figlio di un impiegato della ditta di Fantozzi durante l’incontro di suddetti figli con i dirigenti della ditta stessa)
E’ arrivata la settimana più attesa dell’anno.
(Per me la più attesa rimane sempre quella dell’asta)
Regali, pacchi, pacchetti.
E il solito “volemose bene”, ipocrita e meschino.
Non starò a dilungarmi sul Natale e su quello che è diventato perché ci pensa già il vescovo di Roma.
Mi dilungherò invece sulle Cronache di Paperopoli apparse dopo tempi lunghissimi su questo sito.
I contenuti sono buoni, peccato per qualche errore grammaticale e qualche sostantivo ripetuto più volte.
Un buon dizionario dei Sinonimi e dei Contrari non sarebbe stato inutile.
Buone anche alcune battute, la costruzione delle frasi un po’ inventata [Ringrazio dell’attenzione avuta da tutti voi, anche se uno solo o nessuno… (come diceva Pirandello) ma anche solo al mio editore Mecenate.], un’attenta rilettura avrebbe giovato.
Si cercava un po’, nei toni, di imitare il Punto.
Per quanto riguarda l’intervista doppia: ho certamente riso di gusto (sulla storia della BMW non riuscivo più a tenermi), anche perché c’era una domanda che mi riguardava.
A Simone dico che non è vero che c’è sempre un riferimento poco piacevole a lui (almeno io non me ne accorgo, fottuto verme pezzo di merda), e se c’è è ovvio che rimane nello scherzoso.
A Franceschino dico che se il Punto non gli fa ridere allora gli dico ‘bravo’…è l’unico che ne ha capito il senso.
La giornata di Fanta
Come si diceva anni fa:
FA
LE COSE PER BENE.
Grazie al tridente torno a vincere.
Per la prima volta in 3 anni lascio a casa Giardino, dato per panchinaro.
Gol di Locatelli e di Francesco mio.
Ma la pantera di Belo Horizonte (Reginaudu) sforna un assist che mi fa volare a 74.5.
L’Aston Bolton si ferma a 72.5
Purtroppo là davanti nessuno si ferma e la classifica a questo punto è proprio divisa in 2.
Sono 5° a 11 punti dalla vetta.
Non lotto per il campionato ma voglio almeno il terzo posto.
O morte.
Solito 1 a 0 della Florentia, solito 1 a 0 del Gatto, solito 1 a 0 del Deportivo.
Oggi (mercoledì 21) è di nuovo ora col turno infrasettimanale.
E’ una giornata calda perché si scontrano le prime 6, solo Maio se la deve vedere con Edo, quest’anno sempre ultimo. Non mollare, duro!
Il tabellone prevede
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GASTALDCHELSEA |
FLORENTIA VIOLA |
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PRINGLES |
FC ONCE CALDAS |
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DEPORTIVO LA MACUNA |
CIULLO UNITED |
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DINAMO CHRIEV |
ATLETICO FUSIONE |
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VULLAREAL |
ASTON BOLTON |
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PANATHINAIKEDOS |
ATLETICO BILMAO |
Schedina indecifrabile.
Storie di Ministri
Novità.
Il nome più caldo della settimana scorsa pare dunque accasato.
Da un lato è un bene.
Ultimamente in bancone del G-Point era irraggiungibile.
Tre file almeno di giovinotti che, con la scusa di prendere da bere, gliela contavano, gliela giravano, la intortavano.
Ma lei niente, occhi solo per uno.
Hanno provato a dedicarle anche una canzone al Karaoke.
Niente, fatica Spreca-ta
Il Ministro dei trasporti e delle Infrastrutture ci avrebbe fatto sicuramente un pensiero.
Il Ministro degli Esteri pure, nonostante sia impegnato.
Ma gli occhi di lei erano tutti per il Ministro della Difesa, quindi tutti a casa.
Non si fanno nomi.
E soprattutto non si indica.
Regalo ricevuto
Dei 4 o 5 regali che avevo chiesto 2 o 3 settimane fa ne ho ricevuto uno.
Alla bisca clandestinissima di Casa *******.
Il padrone di casa dà carte.
Le alzo.
Poi le metto giù.
Forse non ho visto bene.
Le ritiro su.
No no…ho visto bene.
Ma ho bisogno di un punto alto da qualche parte.
Cambiamo le carte.
Il mio figlioccio, per l’occasione alla mia destra, deve dichiarare quante carte vuole cambiare.
E ora fa un po’ l’attore.
Vive in pieno quello che pensa essere il suo momento.
Sorride.
Vorrebbe alzarsi e ballare.
Pregusta il suo punto, il piatto che andrà a prendere, il racconto agli amici.
Fa un gesto con la mano di passare oltre, che lui è servito.
Probabilmente mi è scappato un sorriso e mi si sono illuminati gli occhi, non sono un buon giocatore.
Ma lui non se ne è accorto.
Non voglio dare nell’occhio: “Per me una”.
Tutti cambiano.
E’ tempo di dare spettacolo.
E’ ora della paga.
“Parola al servito” dico.
Il servito dice: “1 euro”
Faccio finta di pensarci, purtroppo il rilancio massimo è 5 euro.
Ma ci penso ancora un secondo.
“Il tuo euro più altri 5”
Probabilmente gli altri pensano che io sia ammattito, ma ho solo lanciato l’esca.
Il mio figlioccio è spavaldo: “I tuoi 5. Più altri 5…”
Abboccato con amo, lenza, filo e tutto.
Io non voglio infierire, davvero.
Potrei vedere e rilanciare.
E lui avrebbe rilanciato.
E io ancora.
Avrei portato via altre 20 bombe.
Si rischiano le amicizie così.
E dico solo “Vedo”.
“Io ho un full ai…”
Ma non fa in tempo a finire la frase.
Sotto il suo naso stanno giù luccicando i miei 4 assi.
Nota a margine
Sono stato rimproverato per questo fatto di non avere rilanciato.
“Il giorno che succede a te magari non ti riservano lo stesso trattamento, se cominci a farti scrupoli è l’inizio della fine”.
Sono d’accordo con te, ho giocato male.
Sono pentito.
Probabilmente il gioco d’azzardo mi rovinerà.
Liceali
Andare agli Artisti in pausa pranzo è piacevole.
Innanzitutto ogni tanto si incontrano i vecchi professori, che vedendoci giocare a carte ancora alle 14.00 non so cosa penseranno.
Poi si incontrano le vecchie professoresse, tipo quella di Italiano di seconda liceo, la Rosso.
Buona come il pane già allora, oggi secondo me è addirittura meglio.
Era il 1991.
Noi poco più che 15/16enni segaioli.
Lei allora aveva 28 anni (mi ha dichiarato la sua età l’altro giorno, è del 1963).
Ricordo ancora la tavola rotonda che aveva organizzato lei un pomeriggio al liceo, si parlava di sesso.
Io e Fre c’eravamo insieme con delle compagne. Sai mai come va a finire…
A pensarci ora, lei probabilmente aveva delle idee in testa per il dopo con noi allupati.
A tornare indietro con la testa di oggi, l’avremmo portata in mansarda da te, eh, Franceschino?
Ma non è della Rosso che voglio raccontare.
Piuttosto delle liceali che vengono dopo le 13.
Magari non tutte sono belle, ma sono praticamente nude anche d’inverno, con pantalone a vita bassa, minigonna, scollature.
E il testosterone viaggia.
Capite che per i loro compagni deve essere una pacchia andare a scuola.
Io farei 8 ore al giorno, 5 mi sembrerebbero pochine.
Le mie compagne venivano con un saio, sopra mettevano il chador e se faceva freddo un burka non guastava.
Giusto a ginnastica si poteva intravedere, forse, una tetta.
Ma sempre da lontano, coperta e dal di fuori.
E poi ‘ste liceali che vengono al bar devono avere una gran voglia.
Dovevate vedere con che luce negli occhi si sono girate il giorno che il Gatto, rispondendo che bussava 3 assi a chi glielo chiedeva, ha detto forte e chiaro
“Ho 3 piselli…”
Un giorno uscendo ho sentito una ragazza che passando raccontava all’amica: “In questo bar c’è uno…è un po’ bassino, ma ha 3 piselli. Oddio…credo di amarlo…”
Potere delle carte.
Passate buone feste, non so se il Punto uscirà prima del 2006, dipende da molti fattori, tra i quali il mio risultato di stasera contro Fusione.
Ci vediamo al bar!