IL PUNTO DELLA 13° GIORNATA
Finalmente l’ho fatto.
Ebbene si…a 30 anni suonati.
Tanti lo fanno prima ma io ho preferito aspettare il momento giusto.
Bisogna essere preparati mentalmente.
Ma non potevo più aspettare.
Cominciava a pesarmi.
Dopo un po’ che aspetti poi hai paura, rimandi sempre, meglio attendere ancora.
Solo che la voglia di farlo cominciava a straripare, ve ne sarete accorti tutti.
Mi sono dimesso e vaffanculo.
Ora comincia la vita del disoccupato.
Sveglia ore 11.00.
Colazione collegata al pranzo.
Forum, Vivere, Italia 1 sport, pennichella.
Giretto in piazza a vedere chi c’è dei miei nuovi amici pensionati per sentire le ultime sul genero della figlia del panatè
Poi passeggiata.
E scopri un sacco di cose che prima ignoravi.
La figlia dei gelatai ha partorito (ma…ha 18 anni, la ricordo ai Salesiani col Calippo…Certo, ora si spiega.), l’ho vista in giro col bebè e il padre del bebè, che evidentemente non lavora. Mal comune mezzo gaudio.
Il geometra (a Cuorgnè ce ne sono 1200) con cartelletta sotto il braccio in giro a far finta di lavorare.
“Dove vai?” chiedo
“In comune, a far firmare delle carte.”
Sempre così.
Sempre a far firmare carte in comune.
Sarei capace anche io.
Dovevo fare il XXV Aprile.
Vado a dare un’occhiata al manifesto dei morti.
Anni fa facendo così, in cerca di un lavoro, avevo visto che era morto quello delle bombole.
Gestiva il negozio insieme alla moglie in via Arduino e girava con l’ape blu per portartela quando l’avevi finita.
Lontani anni luce dal metano, era un lavoro ideale.
Allora sono andato in negozio e ho detto alla vedova “So che si è liberato un posto, ha bisogno?”
Bisogna fare così, altrimenti mica trovi.
Dopo un giretto per tutti i manifesti mortuari è l’ora di passare al bar per il Tresette sperando di non trovare Enzo il Capo.
Purtroppo alle 15 vanno tutti a lavorare e lì capisco tutta la mia drammatica situazione.
Sono solo.
Ma non mi dispero.
Torno a casa a vedere la puntata video registrata di Centovetrine e faccio la seconda pennichella.
Mi faccio un tè.
Biscotti e Nutella.
Bisogno fisiologico grande delle 17.00 che in ufficio non posso mai espletare.
Stacco il cellulare prima che mi chiami qualcuno per offrirmi un lavoro.
Se qualcuno ti priva della cacata delle 17.00 allora quella non era vita.
La giornata di Fanta
Non so da che parte cominciare.
Ho perso di nuovo, 1 a 0 facendo 65.
Con 3 cinque e Totti 4,5 (peggior voto in 3 anni) non si può sperare di portare a casa la pagnotta.
Un bravo a Diego che ha sbagliato tutto e vinto ugualmente.
Il match clou lo porta a casa la Florentia contro Il SuperDepor, a cui ho tirato i piedi la settimana scorsa.
Il rigore di Cozza è decisivo, l’avesse segnato saremmo qui a parlare di Franceschino inarrestabile alle spalle di Ciullo, fermato dal solito e solido GastaldChelsea di Guido il Gatto, conosciuto anche come Rubio dal Pelo mas Largo.
Pirotecnico pareggio per 3 a 3.
Anto ringrazia il gol di Stam a 5 minuti dalla fine di Inter - Milan
Vincono Atletico Bilmao e Atletico Fusione, che così rispettivamente mi sorpassano e mi superano.
Sono sesto.
Mediocre.
Vedremo.
La seconda autorete di Peruzzi in 7 giorni causa la vittoria di Vullo, che così aggancia il Pao e l’Aston Bolton in coda.
Non mi restano neanche le Fantalacrime per fare un po’ il piangino.
Mi merito questa classifica.
Strano a dirsi, ma da quando non lavoro non ho il tempo per scrivere il Punto.
La mia giornata sembra così piena, o forse è così corta, alzandomi tardi.
Il morale è comunque alto, lo prendo come un periodo di vacanza, fiducioso di trovare lavoro forse anche troppo presto.
Quindi.
Per tutte quelle che ci stanno: sappiate che sono a casa da solo dalle 7.15 alle 12.30 e dalle 17.00 (e 10, post defecatione) alle 19.30 .
Per tutte quelle che hanno dei dubbi: alla mattina do sempre il meglio.
Per tutte quelle che non ci stanno: sia fatta la volontà di Dio.
E ora scusate, ma sono quasi le 17…
(Ah, proposito di stronzi, ma in cos’è che crede l’Inter??)