IL PUNTO DELLA 4° GIORNATA

 

“La fragola è bella, la pesca è sua sorella” cantavano anni fa nel girotondo i bambini per le strade di Cuorgnè, quando ancora non c’erano i figli degli Imam a scorrazzare per le vie del centro con i loro colori e i loro odori di mulo misto pecora avariata.

Abbiamo voluto l’integrazione (io no, l'hanno voluta le solite sinistre), non lamentiamoci quando si faranno saltare in aria al mercato del giovedì, all’altezza di quello delle ciabatte (“Palpate gente, scegliere.”).

Ci va poco a mettere una borsa piena di esplosivo a tracollo della Zara e a mandarla dentro l’Internet Point di via Garibaldi, che dovrebbero pure far chiudere secondo le leggi vigenti.

In fin dei conti il mio cane è vecchio e così facendo diventerebbe il simbolo della rivolta.

Loro con i kamikaze, noi coi nostri vecchi cani.

Pensateci.

Fatemi sapere più che altro se avete cani (o gatti) capaci a mettere la borsa nei loro negozi e ad uscire prima che esploda.

La Zara si, ce la fa.

Ha avuto un periodaccio, pensavo fosse alla fine.

Invece non molla, è lì, al suo posto, solo un po’ incontinente.

Credo abbia anche mal di denti perché rifiuta il grissino e il biscotto.

Mai successo, neanche quando era incinta di 5 cuccioli.

Mia madre per farla dormire una sera le ha dato 40 gocce di Lexotan, non so né cosa sia, né se sono poche o tante (so che però ha vomitato, quella notte).

Dice che il Punto le piace perché è scritto da cani e giura di saper fare meglio, solo non ha né voglia nè tempo, i suoi sonnellini durano ore.

Saluta tutti, anche il Gatto di Fre.

Non se la sente di sfidare il Guerriero Ratzinger ma Vianello o Andreotti si.

 

Quanto ti odio, Inter.

Ho dovuto sentirla per radio perché febbricitante (come J.S. Veron), ma non per questo l’ho gustata meno.

Non ho capito cos’è venuta a fare l’Inter a Torino, forse a prendere appunti per gli anni a venire.

 

Ma dai?

Il 12 novembre si sposa lo Zio, uno dei miei amici più cari che alcuni di voi conosceranno come Vucca.

L’incredibile non è tanto che lui si sposi, quanto che lo faccia con la ragazza a cui stava dietro da almeno 8 anni.

A tanto risale infatti una nostra uscita all’Oasi solo perché lei andava lì.

La conosceva da poco.

Ricordo bene quella serata perché lui ci aveva ammoniti al pomeriggio: “Stasera andiamo all’Oasi, vestitevi bene e non fatemi fare figura di merda”

Abbandonare il C23? Vestirsi bene? C’era in ballo qualcosa di grosso.

“C’è in ballo qualcosa di grosso eh, Vucca? Stasera si ficca eh?” e pam! mano sul pacco.

“Per favore non cominciamo. Valeria mi ha detto che va lì con 2 sue amiche e voglio parlarle.”

“Sentenzio: sento puzza di pacco…sento una gran puzza di pacco…” mi sento i dirgli.

“Non cominciare, non ci vuoi venire? Non ci venire.”

“No no, figurati, vengo”

E poi la sera magia….passa a prenderci con la Tempra del padre, che mica ci presentiamo all’Oasi in Panda 30!

Eravamo io, lui, Aldo e un quarto che non ricordo se era Beppe o chi.

“Ma non andiamo ad impistunarci?” chiede qualcuno, ma forse ero sempre io.

Avevamo l’abitudine (per la verità molto diffusa) di comprare, al pomeriggio, un paio di bottiglie di qualche liquore molto forte e andarlo a bere in piazza d’Armi o su per Santa Lucia, andare in discoteca, bere ancora tanto, limonare con qualche tipa se andava bene, farsi fare un pompino se andava meglio, scoparsela se era proprio una gran zoccola, poi andare a casa ed eventualmente vomitare prima di entrare.

Ma quella sera sembravamo 4 chierichetti appena usciti da messa, non barcollavamo neanche un po’, di andarci a fare un grappino non se ne parlava neanche.

Va bene allora, si va.

Incontriamo dentro l’Oasi Valeria e le sue 2 amiche (me le ricordo: 2 schifezze mostruose) e proviamo a fare i simpatici.

Non vedo come, non avendo alcol in corpo. E queste 2 erano veramente orribili.

Chiederei ad una :”E’ la prima volta che vengo qua, sai se in questo locale c’è un cesso, oltre a te?” ma non voglio apparire informale e mi avevano ammonito al pomeriggio ‘no figure di merda’, così la ignoro.

Ma non puoi ignorarla, continui a guardare quanto fa cagare!

Prendiamo finalmente da bere, pensavo che il momento non sarebbe mai arrivato.

Champagne per l’occasione, a me gonfia e basta, poi Vucca comincia il martellamento.

Si vede benissimo che lei non ci sarebbe stata neanche fosse stato l’ultimo uomo sulla Terra. (Anzi, forse guarda me, Si si…guarda proprio me!)

Così, secondo previsione, il pacco viene servito intorno a mezzanotte e un quarto.

Viene da noi incazzato come una bestia “Andiamocene”.

Benissimo, 20 mila lire buttate nel cesso.

Grazie eh?

Raccogliamo i nostri stracci e ce ne andiamo alla mezza.

Saliamo in macchina e non vola una mosca.

Si sente solo rombare il motore della macchina.

120 all’ora, 130, 140, 150.

In lontananza al semaforo di Piverone (mi pare) una coda di macchine ferme ad un semaforo.

Un incidente forse, perché il semaforo lampeggia, non è rosso.

Lui non si accorge di nulla, frena tardi.

Meglio, inchioda.

No Abs? Ahi ahi ahi ahi…

La macchina fa 200 metri di inchiodata, 6 secondi lunghissimi e silenziosissimi (a parte il fischi delle gomme) in cui mi appare mio nonno a braccia larghe.

A 50 metri dalla prima macchina ferma in coda Vucca ci toglie le speranze: “NON CE LA FACCIAMO!!!”.

(Come “Non ce la facciamo”??)

In effetti si vede che rallentiamo ma non abbastanza, gli stiamo andando in culo…

Invece quello davanti si sposta sulla destra e ci lascia quei 3 metri in più che a noi servono per fermarci senza danni.

Gesù che paura.

Intanto altre macchine si aggiungono dietro a noi e uno sbirro comincia a fare domande alle macchine davanti.

Tutti indicavano ‘dietro’, verso di noi.

Arriva da noi, ma eravamo già d’accordo, “Lo facciamo fesso ed indichiamo ‘dietro’ pure noi.”

 

Guarda nell’abitacolo.

“Patente, grazie. Accosti pure a destra dopo il semaforo.”

L’abbiamo fatto proprio fesso…

 

Quando (6 anni dopo) si sono messi insieme gliel’ho detto, a Valeria: “Ho rischiato di morire e tu ci stavi??”

 

Auguri Zio!

 

La giornata di Fantacalcio

Ricordo che questo è un sito di Fantacalcio e non di minchiate, queste ultime verranno quindi limitate al minimo indispensabile.

 

E’ finito nettamente a favore del Gatto l’incontro al vertice tra lui e la Florentia, che si vede scavalcare dalla fortunata Dinamo (l’ex Re Artù, ora in forza all’Atl. Fusione, fa apposta a farsi parare il rigore) a segno con Christian Panucci proprio nel finale e dall’Atletico Bilmao, sempre rognoso per tutti.

 

Affascinante incontro tra il Deportivo la Macunica e il Ciullo Utd., che neanche grazie alla doppietta di Maldini (mai successa neanche alla Play) e al modificatore da più 6 (Maldini 8, Stam 7, Thuram 7, Amelia 6) riesce a superare l’avversario guidato del sempre più galvanizzato Franceschino.

 

Edo e Vullo in fondo alla classifica.

Questo significa una cosa sola: che sono ultimo e penultimo.

Oggi hanno preso 4 schiaffi a testa (Vullo da un ritrovato Bolton, Edo da Maio), ma sono sicuro che si riprenderanno presto.

So già che Vullo mi batterà tra 2 domeniche, è la mia bestia nera.

 

Lo spocchioso Simone non va più in là di un vergognoso 63.5, che fa coppia col 68 della settimana scorsa.

Tempi duri anche per la Reale Mutua.

 

Coppa Italia: chi ha inviato la formazione? Io ho scoperto che c’era la Coppa alle 22 del sabato e che giocavo contro Aldo, il quale me ne ha fatti 5, senza saper né leggere né scrivere.

 

Tutti fenomeni, in Coppa Italia…

 

Dimenticavo.

A proposito di Aldo, una chicca dell’Egitto.

Siccome è pugliese è anche scuro (cfr. Ciullo, Bolton, Parola).

D’estate ancora di più.

Così in villaggio tutti gli egiziani in qualche maniera volevano farlo lavorare, ma più che altro per scherzo.

Poi una sera (neanche una delle prime) gli si avvicina un’animatrice: “Mi dai 2 pacchetti di Marlboro Light?”.

 

Furto.

Un mio ex compagno di liceo che vive a Nichelino ha scoperto che in casa gli erano entrati i ladri, probabilmente zingari o clandestini.

Non si scompone, chiama i Carabinieri.

Il maresciallo quando entra vede armadi vuoti, muri spogli, niente quadri nè soprammobili e quasi ha un coccolone: “Oddio, ma le hanno rubato tutto??”.

“No, è che non ho proprio niente.”

Dopo un’altra perlustrazione il Maresciallo lo sfotte anche :”Se fossi stato io il ladro le lasciavo pure 100 euro sul tavola…”

 

Sherlock Holmes vive tra noi.

Quello che ho visto io coi miei occhi nel sabato di Pasqua del 1996, 74° dell’era fascista,  rimane qualcosa che mi fa mettere ancora oggi le mani nei (pochi) capelli.

 

Avevamo organizzato la Pasquetta alla Baia del Puerco, ridente località sulla Rive Droite dell’Orco, all’altezza di Ribordone, credo.

In quel sabato stavamo ancora cercando qualcuno che volesse unirsi a noi ed eravamo ai Salesiani di Cuorgnè.

All’interno incontro una ragazza mai vista, la conosco e la invito per il lunedì.

Lei dice “Volentieri”.

Un viso carino, rossa, qualche lentiggine, da sempre le mie preferite (non ti mollo Roscia, non l’hai capito).

La porto fuori dove c’era il resto del branco.

“Ragazzi vi presento ******, viene con noi lunedì”

Chi saluta, chi si fa i cazzi suoi, chi viene a presentarsi.

“Piacere Alberto, chiamami pure Alby. Chiamami pure.” , il signor Perona Fenoglio viene a  tendere la mano.

Lei fa per dargli la sinistra e lui “Eh no, io do solo la destra!”

“E io do solo la sinistra!”

“Aaaah, sei comunista eh? Sei rossa…” e intanto che dice così gli allunga dei pugnetti al corpo tipo pugile sul ring  “…comunista comunista”

 

Viene portato via da Aldo che lo prende e lo accompagna con un braccio intorno al collo come si fa coi matti e lui non capisce, lo guadra come dire “Cazzo vuoi”.

Io rimango impietrito.

 

(Cazzo, Alby, ma non vedi che le manca una mano…)

 

Vado matto per le figure di merda ben riuscite.

 

Te le cerchi.

Suddetta ragazza è poi venuta a Pasquetta (deve tutt’ora 8.000 lire ad Alby, che per questo motivo e per somatizzare la figura di cui sopra la odia a morte).

Risparmierei le battute che ci eravamo preparati la domenica ma non ce la faccio, devo dirle per forza.

“Le faccio la mano morta.”

“E’ forte a pallavolo.”

“Sleghiamole una scarpa.”

”Mi faccio fare una sega.”

“La prende lei la macchina?”

“Se giochiamo a Pinnacola chiude in mano.”

 

Però, gente, come ci siamo guardati quando proprio lei ad un certo punto dice

 

”Posso dare una mano per le costine?”

 

Il sabato dopo.

Giocando a calciobalilla con Mariolino, un signore alto uno e cinquanta, meridionalissimo, fortissimo a calcetto, non ci sta a perdere.

Mariolino in porta

Dopo uno strano gol subito Alby si permette di dirgli: “Ma come le tieni ste stecche?”

Tutti immobili.

Si ferma anche la pallina, a mezz’aria.

Mariolino lo guarda solo.

In una mano gli mancano l’indice e il medio.

 

Con queste due storielle delle quali non mi sono inventato neanche una virgola ho voluto premiare lo spirito di osservazione di Alby dell’anno 1996.

Ora è ingegnere.

Sono sicuro che per i ponti da prima ancora un’occhiata.

 

Compleanno.

Quest’anno sono 30 e non per tutti.

Cose in grande.

Si svolgerà a Londra, partenza venerdì 14.

Per chi vuole venire vedere sito www.Ryanair.com

Invito aperto a tutti (Si Diego, anche a te. Perché ti senti sempre tagliato fuori?), fatemi sapere.

 

Baci dal vostro affezionato e occhio quando mi raccontate le cose, potrebbero finire qui!