PUNTO: ASTA & AFFINI

 

Mi presento a casa Capone alle 13 e 35 di sabato 8 settembre.

Campanello.

Mi appare sulla porta Sandro masticante.

"Già qua!?"

La famiglia Capone sta pranzando, ma oggi è giorno d'Asta, mica Natale che si va avanti a mangiare fino a tardo pomeriggio, così non provo neanche a giustificarmi "Devo sistemare il pc, sono teso, sono venuto un po' prima".

Forse tremo, forse balbetto.

"Vai pure in tavernetta, tanto qua è come se fossi a casa tua, finisco di mangiare e arrivo."

In effetti forse sono lì un po' prima...giusto 25 minuti, ma contando che quasi nessuno si presenterà alle 14, come da accordi telefonici intercorsi, sono sul posto un'oretta prima, così prendo il posto che preferisco, sistemo la mia ventola usb sulla sinistra, il mio boccale per la birra e il mio bicchiere per il Cuba a destra, che quest’ anno non voglio lasciare niente al caso.

Mi sono portato anche uno zaino con le ciabatte e i pantaloncini corti, visto che dopo la sesta ora i jeans cominciano a stringere ed il varicocele è sempre in agguato.

 

Poco per volta arrivano tutti, alla spicciolata.

I Ricchiuto stranamente tardano solo di 10 minuti.

Gli ultimi sono a Salto per le 14.30.

 

Il giorno dell'asta, dopo la partenza per le ferie ma molto prima del Natale, è il giorno più atteso dell'anno.

I ragazzi hanno litigato il giusto, in questi giorni, sono tirati a lucido e pronti a prendersi per il collo al primo attrito.

Non vedono l'ora di poter alzare la voce o di fare la giusta polemica, battere i pugni sul tavolo.

Lo sanno cosa li aspetta: 15 ore uno a fianco all'altro, a respirare la stessa aria, a bere la stessa Moretti, a battersi per la stessa punta, ad accordarsi per una non belligeranza piuttosto che scannarsi alla morte per lo stesso giocatore (col rischio di dover spendere una fortuna).

 

Presenti come spettatori anche Raton e Gully, non so chi glielo faccia fare. Ogni tanto scende anche Toni, il fratello di Sandro.

Se io potessi delegherei qualcuno, giusto per non essere rincoglionito per i prossimi 4 giorni.

 

La disposizione dei posti vede me e i miei amichetti Pep, Dieg, Simon e Fusione in un angolo in fondo alla sala, con le spalle al muro, per evitare attacchi mortali e pugnalate vigliacche da dietro.

L'altra parte del tavolo invece non promette nulla di buono.

Simone F. è vicino a Bolton (che l'ha minacciato di palate alla fine dell'ultima asta un anno fa), Vullo è di fronte al Gatto.

Fre, tra Simone e il Gatto stesso, rischia di diventare matto se i due volessero azzannarsi o passare direttamente a prendersi a sediate.

 

L'inizio invece è sobrio, regna il buon umore, applausi per tutti, per Sandro che ci ospita, per il Gatto che è andato a fare la spesa, per me che sono molto simpatico.

Mi è anche passato per la testa di dire "ragazzi, ma perchè oggi presi bene come siamo non ci impistuniamo e l'asta non la facciamo proprio?".

Ma le gente capisce che scherzo, ma qua sembra una festa anzichè la solita bagarre!

 

Qualcuno ha anche delle proposte costruttive.

Simone F. ripropone (l'aveva già fatto su messenger, intanto che mandava virus a tutto il nord Italia) di partire a fare asta dai centrocampisti.

La proposta non passa per un pelo, ma chi ha votato a favore stava scherzando.

 

Mi faccio portavoce delle minoranze e chiedo in quanti vorrebbero fare asta totale dal prossimo anno: solo i 2 Ricchiuto.

Ricordo agli smemorati la mia opinione: vorrei piuttosto riconferme totali.

 

La tavernetta di Sandro è un ambiente rilassante, qualcuno vorrebbe addirittura accendere il camino.

Tv accesa su Italia - Nuova Zelanda di rugby e poi su Italia - Lituania di Basket.

Colonne sonore:

1)  "A mi me gusta bailar el ritmo vuelta...a ti te gusta bailar el ritmo vuelta" con coro e balletto da seduti mio (l'avevo imparato in gran segreto in Egitto 2 anni fa), di Simon e di Gulli, forse anche di Pep che quando c'è da fare il picio non manca mai.

2) "Ma com'è bello qui ma com'è grande qui ci piace tanto ma,,,,non è la Rai...!" con balletto, per l'occasione, solo mio e coro mio e di Beppe.

Aldo forse si vergognava a cantare, ma ha ancora a casa le puntate videoregistrate di Ambra, Miriana e compagnia cantante.

 

E finalmente si può partire, ma non credete...sono quasi le 4 e mezza quando viene nominato Sereni, il primo dei portieri ad essere contrattato.

Stranamente non si litiga, quasi mi annoio.

 

Solo il Gatto, quando scopre che non si deve subito dire il secondo portiere ma si può sceglierlo alla fine sbotta:

"Eh no! Bisogna dire subito i secondi!"

A quel punto mi alzo rizzuso: "Non me ne frega un cazzo...(occhi di tutti addosso e ambiente gelato) Io voglio dire solo gli antipasti..."

Grosse risate, pacche sulle spalle, strette di mano per la battuta del giorno.

 

Beppe imita tutti, compreso Carmelo Grosso ("Io lo so chi di voi gioca anche a calcetto, li ho visti, a Vona, a Di Emanuele...facciamo i nullaosta altrimenti si rischiano 2 anni di squalifica in Figc e 2 anni in Csi" il tutto gesticolando a destra e sinistra), Rosa del Grillo ("Pinooooo, hai visto a chi c'è?") e le sue imitazioni verranno richieste più volte durante la nottata.

 

Per le prime minacce di morte si devono attendere addirittura le 19, quando lo scambio di battute è stato qualcosa del genere, su un'opinione di Simone F. riguardo ad un giocatore:

"Simone ma che minchia stai dicendo, ma sei stupido?"

"Guido, non rompere i coglioni che stavolta ti alzo le mani. Giuro che stavolta te le alzo".

 

Chi ha ascoltato quallo che diceva Simone e quello che diceva il Gatto giura che i 2 abbiano detto la stessa cosa sullo stesso giocatore, avendo la stessa opinione, trovandosi in accordo per la prima volta in vita loro.

 

(Secondo me ormai non ci ascoltiamo più, diamo ragione o torto a seconda di chi apre bocca. Se uno si gira e vede un suo nemico parlare gli dà torto a prescindere)

 

Comunque a quell'ora non siamo che a metà difensori, la birra comincia a scarseggiare (c'erano 2 casse di Moretti) e io devo assolutamente pisciare, ma nessuno vuole fare pausa.

Finalmente si decide per un aperitivo, formaggio, salame, olive, vinello bianco, gin tonic.

Il popolo è ritemprato, ordiniamo anche le pizze, qualcosa come 6 o 7 teglie (!), qualcuno va a prendere un'altra cassa di Moretti.

Decidiamo di guardare Italia - Francia di calcio intanto che mangiamo.

Seduti sui divani avremmo voglia di dormire quasi, o all'opposto di andare a ballare. Vie di mezzo non contemplate.

Ma dobbiamo ancora entrare nel vivo e battere centrocampisti ed attaccanti.

Così siamo presi da buon senso, guardiamo solo il primo tempo e poi cominciamo di nuovo.

A volte mi stupisco pure io.

Partono i centrocampisti ma durano miracolosamente solo fino all'1 di notte.

Io non ce la faccio più; finisco per primo e vado a dormire sul divano.

Dormo tranquillo perché il mio centrocampo è Pizarro - Foggia - Aquilani - Mauri, col giovane Corini cercare spazi.

 

Nel frattempo è arrivato l'Alby col Toblerone e le sigarette per tutti, novello spacciatore cubano.

 

Nel mio sonno durato 20 minuti sogno di non essere svegliato dagli altri che hanno cominciato gli attaccanti.

Infatti ad un certo punto sento "Montella!" ed ho un sobbalzo, mi tiro su.

Verifico, annuso l'aria, lascio partire una scoreggia, smetto di annusare l‘aria, mi rimetto giù perchè sono ancora ai centrocampisti, stavano in realtà parlando di Montiel.

 

E poi, finalmente, le punte.

Era tutto il giorno che chiedevo almeno una pinassa e adesso ne avrei davvero bisogno.

Simon mi aveva promesso qualcosa ma non è arrivato nulla.

Ho il classico tremolio da tensione, come quando arriva il momento clou di un esame o le ultime 2 mani di una partita di Scopa all'Asso.

 

All'annuncio dei nomi caldi (Trezeguet, Ibra, Miccoli) partono delle ovazioni fragorose accompagnate da applausi fortissimi

Lo stesso capita quando ci sono dei rilanci oltre gli 800 fantacrediti.

Sembra di essere in curva.

Peccato invece che siamo in una tavernetta con le finestre aperte, con madre di Sandro a chiederci di non urlare che sono le 2 passate.

Noi pensavamo che, essendo i Capone di origini napoletane, i genitori di Sandro apprezzassero urla e applausi alle 2 passate.

E' invece venuto fuori che i genitori di Sandro, pure di origini napoletane, non apprezzano urla e applausi alle 2 passate.

 

Si deve fare piano.

Zitti zitti, piano piano, senza far troppo baccano.

 

Le squadre cominciano a formarsi a poco a poco.

La Dinamo sembra molto forte, Sandrinapoli e Dieg Bull le più complete. West Simon United favorita d'obbligo.

Ce ne andiamo alle 5, stravolti, coi crampi alle gambe (qualche ora dopo Fusione si stirerà in quel di Bollengo al 14° del primo tempo, gran partita invece del Gladiatore), affamati anche.

Ma non vediamo l'ora che sia settembre 2008...

 

L'addio al celibato dell'Alby.

Il motivo per il quale non ho rivelato prima il luogo dell'addio al celibato dell'Alby è dovuto fondamentalmente ad un fattore sorpresa e sono sicutìro che se ve lo avessi detto 15 giorni fa gli sarebbe giunto all’orecchio.

 

Oggi, venerdì 14 (diabolicamente compleanno di Annapaola, sua storica ex), io, lui e i baffuti Roccia, Aldo e Luca De Rossi andiamo via fino a domenica pomeriggio ma lui non sa dove, come, perchè.

A malapena iersera gli ho detto il quando.

Rientriamo domenica e andiamo direttamente in piscina al Grillo.

Siate già li, c'è da mangiare (per il pranzo pizze a buffet) e da bere birra per tutto il giorno, o meglio, ci sono 40 litri per ora, sono sicuro chew potremo finirli.

 

Direi dalle 11 della mattina in avanti.

 

La sera Pino fa il Porceddu, vino a volontà, amari infiniti.

Chi deve giocare a pallone non ha problemi perchè la cena è sul tardi e c'è ancora da mangiare e bere e afare aperitivo verso le 18/18.30.

Ovviamente portare costumi e asciugamani.

Chi vuole porti racchette da tennis, materiale per il beach volley, carte, fiches.

La piscina non sarà probabilmente tutta per noi perchè non mi sono fidato di chi non ha dato la caparra (molto facile dire "vengo" e poi cambiare idea all'ultimo) e quindi la proprietaria non poteva chiuderla al pubblico per il numero di persone che le ho dato.

Mi raccomando i baffi e la riga da parte.

Chiederei a chi ne ha voglia (il solito Sandro) di portare qualche dono, tipo bombe già pronte di Coca & Avana o Gin Tonic.

Ad altri (nomi non ne faccio) chiederei un po' di fumo che è pur sempre un addio al celibato.

Sarebbe davvero bello svampare un po'.

Ora che avete letto avvertitevi l'uno con l'altro.

Se dovesse fare brutto si farà solo cena ma riceverete notizie in merito.

In diretta ci sarà la prima giornata di Fantacalcio, pare che della Fantalega ci siamo tutti, quindi gli schiaffi sono pronti...

 

A domenica!